Adozioni e transizioni

Il ruolo dello psicologo


L’adozione rappresenta una scelta psicologica importante che genera una transizione, ovvero un passaggio da una condizione di coppia ad una condizione genitoriale. Partendo da una notizia relativa all’adozione tramite madre surrogata in Ucraina in seguito a cui il neonato è rimasto poi in standby, ci siamo chiesti quanto sia importante un lavoro psicologico durante una transizione del ciclo di vita.


La notizia

Ha avuto una grande eco la notizia di una coppia che ha scelto di intraprendere un percorso di maternità surrogata in Ucraina, salvo poi decidere di non prendere con sè la bambina nata da questo processo di fecondazione. La tecnologia medica oggi ci permette di avviare percorsi di riproduzione assistiti, senza che però essi possano essere ridotti a mera attività tecnica.

La scelta

La scelta che ci sta alle spalle, infatti, poggia su aspetti umani oggettivamente difficili da valutare e da vivere, per i quali spesso un approfondimento psicologico risulta opportuno. Come in ogni processo di adozione, l’ente al quale ci si affida per gestire l’iter prevede un supporto psicologico: è importante comprendere che un intervento di questo tipo non ha solo un fine valutativo, ma di accompagnamento a questo passaggio importante nella vita di una persona.

Le transizioni

Alcuni passaggi all’interno del ciclo di vita, infatti, sono definibili come “transizioni”, ovvero momenti in cui cambia il nostro status: ad esempio, la nascita di un fratello, l’inizio di una convivenza, la celebrazione di una unione, la pensione. Un primo passo è essere consapevoli che questi cambiamenti modificano in parte la nostra identità, in un processo di cambiamento tanto naturale e potenzialmente positivo quanto possibilmente portatore di sofferenza o stress.

Ne abbiamo discusso più approfonditamente nel video, tratto da una nostra Serata Aperta.